L'isola greca da scoprire, via dalla folla

L'isola greca da scoprire, via dalla folla

La scelta per l'estate? 

Articolo tratto dalla redazione di Dove Viaggi 

Un mondo intatto con spiagge uniche, taverne di pesce freschissimo e natura selvaggia, dove la folla non è ancora arrivata

MILOS

 l vulcano sommerso ad aver regalato le più belle insenature all’isola di Milos, grande ferro di cavallo addolcito da borghi coloratissimi a pelo d’acqua, tormentato da rocce e anfratti che al tramonto si tingono di rosa e rosso ciliegia, modellato da profonde erosioni di gesso e arenaria. Un paesaggio da favola per una vacanza made in Grecia tutta mare e natura, da programmare sulla costa o nei vecchi villaggi in alto, sulla collina, protetti dal Kastro, l’antica fortezza costruita su un cono di basalto. Pochissima mondanità, nessun paparazzo e una cucina che ogni giorno attinge alle ricette di terra. Una formula scelta ogni estate da tante famiglie, pronte fin da giugno a quel rito quotidiano: pellegrinare tra una spiaggia e l’altra, e nel pomeriggio perlustrare le pieghe dell’entroterra, dove l’antico cataclisma assicura giardini e orti generosi. Magari a Tripiti, un mosaico di case bianche e viuzze impervie che scivolano su campi terrazzati e ulivi. Da Erghina (tel. 0030.28.87022523) si gustano i pitarakia (una sorta di panzarotti) mentre per il carne e il pesce alla griglia si va dalla tradizionalissima Glaronissia, con sedie impagliate e barbecue. Poco lontano la chiesa di Agios Nikolaos, con campane che battono a tutte le ore e antichi mulini a vento.

 

LA NOSTRA PROPOSTA



Incantevoli le spiagge. Con l’eccezione di quella termale di Aliki, tutti vanno lungo la costa sud, un rosario di fondali di sabbia, acque turchesi e schienali di roccia dipinta. Tra le più famose, il lungo nastro di sabbia morbidissima di Provatas e quello di Paleochori, una distesa di sassolini color nocciola con uno schienale di roccia rossastra che chiude la baia ad anfiteatro. Ci si ripara dal sole da Artemis (tel. 0030.2870.31.222), famoso per lo scorfano alla brace, o da Sirocco, da 37 anni a Paleochori, tra tavolini in legno e sedie impagliate turchesi. Acque cristalline e una lunghissima spiaggia caraibica a Firiplaka, un mix di rivoli di roccia, sabbia impalpabile e ciottoli dalle mille sfumature, dal rosa pallido al porpora. Incorniciano la baia le pareti di un vulcano, tormentate e impervie. Tsigrado, accanto a Firiplaka, è l’angolo marino più fotografato di Milos: regala mezzelune di sabbia bianca tra le rocce, mare color smeraldo, un mondo da esplorare sopra e sotto l’acqua.

 


Ultima tappa ai faraglioni di Kleftiko (dal porto di Adamas partono giornalmente numerose escursioni per la costa meridionale), un affresco di rocce che spuntano dal mare con giochi di archi dove divertirsi a passare nuotando o con il tender di bordo. Anche se la vera sorpresa è Sikia, sulla costa occidentale: ci si arriva via mare e una volta dentro solo silenzio. Chi non rinuncia alla vita mondana e al lusso, può visitare la più tranquilla e selvaggia Milos in giornata, soggiornando in una delle altre Cicladi. Santorini, ad esempio, dista solo un paio d’ore di traghetto.